Per vendere candele nell’UE devi rispettare tre regole insieme: il GPSR (fabbricante identificabile, numero di lotto, avvertenze e documentazione tecnica), il CLP (etichetta di pericolo quando la fragranza fa classificare la candela) e l’IFRA (ogni fragranza entro il suo limite per candele, con certificato). Le norme EN 15494, 15493 e 15426 completano il quadro con pittogrammi e comportamento al fuoco.
In 30 secondi
- GPSR (Regolamento (UE) 2023/988), applicabile dal 13 dicembre 2024: nome, indirizzo postale ed elettronico del fabbricante, lotto, avvertenze nella lingua del Paese e documentazione tecnica conservata 10 anni.
- CLP (Regolamento (CE) n. 1272/2008): una candela profumata è una miscela. A seconda della fragranza e della percentuale, può richiedere pittogramma e frasi H/P o almeno la frase EUH208.
- IFRA: le candele rientrano nella categoria 12. Per ogni fragranza chiedi certificato IFRA, SDS e dichiarazione degli allergeni.
- Online: la scheda prodotto deve mostrare fabbricante, foto, identificazione del prodotto e avvertenze.
Per questa guida, parti da fragranze per candele adatti all’uso finale e valida la formula completa con un piccolo test prima di aumentare la produzione.
Quali norme si applicano a una candela venduta nell’UE?
| Norma | Cosa regola | Obbligatoria? | Documento chiave |
|---|---|---|---|
| GPSR · Regolamento (UE) 2023/988 | Sicurezza generale, tracciabilità, vendita online, incidenti | Sì, per ogni candela venduta ai consumatori | Analisi dei rischi e documentazione tecnica |
| CLP · Regolamento (CE) n. 1272/2008 | Classificazione ed etichettatura dei pericoli chimici | Sì, se la candela è classificata o richiede EUH208 | SDS della fragranza e calcolo della miscela |
| Standard IFRA (51° emendamento) | Limiti degli ingredienti di fragranza per tipo di prodotto | Autoregolamentazione del settore; di fatto richiesta | Certificato IFRA del fornitore |
| EN 15494, EN 15493, EN 15426 | Pittogrammi, sicurezza antincendio, fuliggine | Volontarie, ma riferimento tecnico | Etichetta di sicurezza e prove |
GPSR: cosa chiede dal 13 dicembre 2024
Le candele non hanno una legge europea di settore: il Regolamento (UE) 2023/988, che ha sostituito la vecchia direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti, è il loro quadro principale.
Chi è il fabbricante e chi la persona responsabile nell’UE?
Se coli la candela e la vendi con il tuo marchio, sei il fabbricante. Lo sei anche se vendi con il tuo nome candele prodotte da altri. Se il fabbricante è fuori dall’UE (un laboratorio in Svizzera o nel Regno Unito, per esempio), il prodotto deve avere un operatore economico stabilito nell’UE (art. 16), i cui dati vanno anche su prodotto, imballaggio, pacco o documento di accompagnamento. Se produci in Italia, quel ruolo lo copri già tu.
Tracciabilità: lotto e contatti
L’articolo 9 richiede sul prodotto (oppure, se non c’è spazio, sull’imballaggio o su un documento di accompagnamento):
- Un numero di tipo, lotto o serie. Per un artigiano basta un numero per colata, collegato ai registri di cera e lotto di fragranza.
- Il tuo nome o marchio, indirizzo postale e indirizzo elettronico. Un sito web non sostituisce l’indirizzo postale.
Le avvertenze vanno nella lingua stabilita da ciascuno Stato membro: se vendi in Germania, in tedesco; in Francia, in francese.
Analisi dei rischi e documentazione tecnica
Prima di vendere devi fare un’analisi interna dei rischi e redigere una documentazione tecnica: descrizione, materiali, rischi (fiamma, vetro caldo, stabilità, allergeni) e come li controlli. Si conserva 10 anni e si consegna alle autorità su richiesta. Dentro ci vanno SDS, certificati IFRA e prove di combustione. Uno stoppino sovradimensionato dà fiamma alta e fuliggine: prova diverse misure di stoppini per candele con la tua cera e il tuo contenitore.
Vendita online: cosa deve comparire nella scheda
L’articolo 19 obbliga a mostrare in modo chiaro in ogni offerta a distanza:
- Fabbricante: nome o marchio, indirizzo postale ed elettronico.
- Persona responsabile nell’UE, se il fabbricante è fuori dall’UE.
- Identificazione del prodotto: foto, tipo e altri identificativi.
- Avvertenze nella lingua del Paese, le stesse dell’etichetta.
Incidenti e marketplace
Se una candela provoca un incidente con decesso o gravi danni alla salute, il fabbricante lo notifica senza indugio alle autorità del Paese in cui è avvenuto tramite il Safety Business Gateway (art. 20). I marketplace hanno obblighi propri (punto di contatto, rimozione delle offerte pericolose entro due giorni lavorativi su ordine di un’autorità) e per questo chiedono già questi dati quando carichi un prodotto. Ma non ti sostituiscono come fabbricante.

CLP: quando la mia candela ha bisogno di un’etichetta di pericolo?
Per il CLP una candela è una miscela. La cera di solito non è classificata; la fragranza spesso sì. Conta la percentuale di ogni sostanza pericolosa nella candela finita.
Come si calcola, con un esempio
La sezione 3 della SDS della fragranza elenca le sostanze classificate e la loro concentrazione. Prendiamo una fragranza con l’8 % di un sensibilizzante cutaneo di categoria 1B:
- Al 10 % di fragranza, la candela ne contiene lo 0,8 %. È sotto la soglia dell’1 % che fa scattare la classificazione come sensibilizzante (H317), ma sopra lo 0,1 %: serve la frase EUH208 «Contiene [sostanza]. Può provocare una reazione allergica».
- Al 12,5 % la candela arriva all’1 %: H317, pittogramma GHS07, avvertenza «Attenzione» e consigli di prudenza.
Per i sensibilizzanti di categoria 1A le soglie sono dieci volte più basse (0,1 % e 0,01 %) e alcune sostanze hanno limiti specifici. Ripeti il calcolo per i pericoli per l’ambiente acquatico, che si sommano tra gli ingredienti.
Cosa contiene un’etichetta CLP e dove va
Se la candela è classificata: identificatore del prodotto, nome, indirizzo e telefono del fornitore, quantità nominale, pittogrammi, avvertenza, frasi H e P, EUH208 e UFI se pertinenti, nella lingua ufficiale del Paese di vendita. L’etichetta va fissata saldamente al contenitore o all’imballaggio, non sulla cera. Per imballaggi fino a 125 ml, l’allegato I del CLP (sezione 1.5.2.1) consente di omettere le frasi H e P di alcune categorie, come l’irritazione cutanea od oculare di categoria 2 o il pericolo cronico per l’ambiente acquatico di categoria 1 e 2 (nella categoria 3 solo le frasi P). La sensibilizzazione cutanea di categoria 1 non è inclusa, e pittogramma e avvertenza restano: verifica nella versione vigente che cosa vale per la tua classificazione.

UFI e centri antiveleni
Se la candela è classificata per pericoli per la salute o fisici (H317 è un pericolo per la salute), devi notificarla ai centri antiveleni (notifica PCN tramite il portale ECHA) in ogni Paese in cui la vendi e stampare in etichetta un tuo UFI di 16 caratteri. Quello della fragranza non vale. Una candela con la sola EUH208 non è classificata e non ha bisogno di UFI.
Il CLP rivisto: cosa cambia e quando
Il Regolamento (UE) 2024/2865 ha modificato il CLP ed è entrato in vigore il 10 dicembre 2024. Le sue regole di formato (dimensione minima dei caratteri, impaginazione) e l’obbligo di mostrare gli elementi di pericolo nelle vendite a distanza sono state rinviate al 1° gennaio 2028 dal Regolamento (UE) 2025/2439. A giugno 2026 Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio di semplificazione (pacchetto «Omnibus VI») con un’altezza minima della x di 1,2 mm per i prodotti destinati al pubblico e di 0,9 mm per imballaggi fino a 125 ml, che prevede anche di rinviare al 2030 la maggior parte delle modifiche. A ottobre 2026 non era ancora pubblicato in GUUE: consulta la versione vigente prima di rifare le etichette. Già oggi un annuncio online di una miscela classificata deve indicarne i tipi di pericolo.
IFRA: che cos’è e quale certificato chiedere
L’IFRA (International Fragrance Association) pubblica standard che vietano o limitano ingredienti di fragranza in base al prodotto finito. Non è una legge, ma è il riferimento con cui si valuta se un uso è sicuro.
- Categoria: le candele sono nella categoria 12 (prodotti non destinati al contatto diretto con la pelle). Le categorie 11A e 11B riguardano altri prodotti.
- Emendamento in vigore: il 51°, notificato il 30 giugno 2023 e applicabile anche alle creazioni esistenti dal 30 ottobre 2025. La consultazione sul 52° si è chiusa il 12 giugno 2026; la notifica è attesa per gennaio 2027, con 11 mesi di transizione per le nuove creazioni e 30 per quelle esistenti.
- Certificato IFRA: lo rilascia il fornitore della fragranza, con emendamento e percentuale massima per categoria. Va nella tua documentazione tecnica.
Il massimo della categoria 12 di solito è alto, spesso più di quanto una cera trattenga. Il tuo limite reale è il più basso di tre: quello del certificato, quanto la cera trattiene senza trasudare (nella cera di soia, per le fragranze Naturcera la dose consigliata è tra il 6 e il 10 % del peso della cera) e la percentuale oltre la quale cambia la tua etichetta CLP.
Norme EN: pittogrammi e fuoco
| Norma | Contenuto |
|---|---|
| EN 15494:2019 | Etichette di sicurezza: segnale generale e tre messaggi obbligatori (mai lasciare accesa incustodita, fuori dalla portata di bambini e animali, lontano da ciò che può prendere fuoco). Simboli di almeno 5 mm. |
| EN 15493:2019 | Sicurezza antincendio: stabilità, altezza di fiamma, accensione secondaria, autoestinzione. |
| EN 15426:2018 | Comportamento alla fuliggine. |
Non sono obbligatorie di per sé, ma sono il riferimento abituale quando un’autorità valuta se una candela è sicura; se cerchi la presunzione di conformità, consulta in GUUE l’elenco vigente delle norme pubblicate. Le candele in contenitore possono richiedere avvertenze aggiuntive, e un barattolo per candele resistente al calore toglie un rischio dalla tua analisi.
Checklist prima di vendere in un altro Paese UE
- Per ogni fragranza: SDS aggiornata, certificato IFRA (51° emendamento) e dichiarazione degli allergeni.
- Calcolo CLP alla tua percentuale: classificata, solo EUH208 o niente? Se classificata, UFI e PCN in ogni Paese.
- Etichetta nella lingua del Paese: nome, peso, fabbricante, lotto, elementi CLP e avvertenze EN 15494.
- Documentazione tecnica archiviata, con prove di combustione e registro dei lotti.
- Scheda online con fabbricante, foto, identificazione e avvertenze.
- Piano per gli incidenti: come richiamare un lotto e notificare tramite Safety Business Gateway.
Le fragranze per candele Naturcera sono accompagnate da scheda di dati di sicurezza, certificato IFRA e certificato allergeni: quanto serve per il calcolo CLP e per la tua documentazione tecnica. Se ne manca uno, scrivi a contacto@naturcera.com indicando il codice.
Con cinque mercati il collo di bottiglia non è la cera: sono cinque lingue di etichetta, cinque notifiche PCN e documenti che devono tornare lotto per lotto. Poche fragranze con documentazione stabile, acquistate a volume, rendono tutto gestibile. Per ordini oltre 500 kg il nostro team commerciale prepara la documentazione per codice e lotto: contacto@naturcera.com.
Informazioni indicative basate sui testi ufficiali a ottobre 2026. Non è una consulenza legale: per il tuo caso specifico rivolgiti a un consulente regolatorio o all’autorità competente.
Per i requisiti legali, verifica sempre la versione vigente del Regolamento UE sulla sicurezza generale dei prodotti (GPSR), le indicazioni degli ECHA Poison Centres su UFI/PCN quando applicabili e la documentazione ufficiale degli standard IFRA. Gli standard IFRA non sostituiscono la normativa applicabile.
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Domande frequenti
Una candela non profumata ha bisogno dell’etichetta CLP?
Di solito no, perché le cere in genere non sono classificate. Gli obblighi GPSR e le avvertenze EN 15494 valgono comunque.
Produco in Italia. Mi serve una persona responsabile nell’UE?
No: come fabbricante stabilito nell’UE copri tu quel ruolo. Serve ai fabbricanti fuori dall’UE, compresi quelli svizzeri o britannici.
Il certificato IFRA è obbligatorio per legge?
Non direttamente, ma è il modo standard per dimostrare che una fragranza è usata entro limiti sicuri, e rivenditori e marketplace lo chiedono.
E le candele immesse sul mercato prima del 13 dicembre 2024?
I prodotti immessi sul mercato prima di quella data in conformità con la vecchia direttiva possono continuare a essere venduti. Quello che immetti dopo deve rispettare il GPSR.
Materiali per questo progetto
Per questa guida, parti da fragranze per candele adatti all’uso finale e valida la formula completa con un piccolo test prima di aumentare la produzione.